Articoli Recenti

Il contrasto al lavoro forzato interessa anche il mondo della moda

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Secondo le stime dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), a livello mondiale sono circa 27,6 milioni le persone in una situazione di lavoro forzato, di questi 3,3 milioni sono minori. Il sistema moda è considerato tra i comparti industriali più critici. Il 26 giugno 2026 la Commissione europea ha pubblicato le linee guida sull'applicazione del Regolamento (UE) 2024/3015 sul Lavoro Forzato (FLR) la cui applicazione è prevista per il 14 dicembre 2027. Il FLR introduce...

Il nuovo lusso? Invecchiare bene. Un obiettivo a cui l’industria tessile moda può contribuire

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Nel settembre 2025 l'Assemblea Generale dell’ONU  ha convocato la Quarta Riunione di Alto Livello sulla Prevenzione e il Controllo delle Malattie Non Trasmissibili e la Promozione della Salute Mentale e del Benessere, con l'obiettivo di intensificare l'azione globale per alleviare il peso di quelle che rappresentano la principale minaccia per la salute e la principale causa di decesso per le persone anziane: malattie cardiache, cancro, diabete, Alzheimer, depressione e...

Claim di sostenibilità: norme più chiare e stringenti dal 27 settembre 2026

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Il divieto di utilizzare informazioni fuorvianti esiste già e, in Italia, è disciplinato dal Codice del Consumo. Dal 27 settembre si applica un quadro europeo più esplicito, con nuove definizioni, regole specifiche sulle caratteristiche ambientali e sociali e sugli aspetti relativi alla circolarità, e pratiche vietate in ogni caso. La serie in 4 episodi 'Sustainability claim: dal dato di prodotto al claim dimostrabile' ricostruisce questo doppio quadro europeo e mostra perché la sfida non possa essere rinviata ai tempi del DPP.

Prodotti chimici ad alto valore commerciale da rifiuti tessili, uno studio dell’Università di Insubria

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Ricercatori dell’Università di Insubria di Como e Varese hanno pubblicato su Science Direct un interessante studio dal titolo ‘A biotechnological platform for the valorization of textile waste blend’ che potete leggere integralmente qui. Il riciclo chimico dei tessuti in PET -ricorda lo studio-  prevede processi di depolimerizzazione come l'idrolisi e la glicolisi per recuperare monomeri come l'acido tereftalico (TPA) e il glicole etilenico (EG),  processi che richiedono temperature, pressioni e...

PE in alternativa agli elastomeri per consentire il riciclo di capi elasticizzati

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Lo studio ‘Filati elastici termomeccanicamente riciclabili a base di polietilene per tessuti circolari e sostenibili’  realizzato da ricercatori del MIT e pubblicato recentemente su ACS Materials Lett. affronta il problema della riciclabilità dei tessuti elastici proponendo una soluzione basata sull’uso di una delle plastiche più facilmente riciclabili: il polietilene. Dopo aver analizzato le relazioni struttura-proprietà dei materiali, è stata individuata una tipologia  di fibre di PE filate a fusione, con...

Quando il tessile diventa un’opera d’arte corale

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Un arazzo lungo 35 e alto 2,5 metri , attualmente visibile nella chiesa Nuova di Delft dopo essere stato esposto nel Comune de L’Aia, raffigura la relazione dell’Olanda con la schiavitù. Come ci tengono a precisare gli ideatori del progetto, è un modo per ripensare alla propria storia e ‘chiedere scusa per essere stati una delle principali potenze coloniali e schiaviste’. Su questa tendenza dei paesi Occidentali di chiedere...

Milano unica: le Tendenze di Sostenibilità per l’ A/I 2027-28

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Milano Unica dedica ormai da 17 edizioni spazio agli espositori impegnati in programmi e iniziative green nella sezione Tendenze Sostenibilità. Come sottolineano i promotori l’iniziativa, il progetto ‘è un invito – e una sfida - ai creativi a esplorare soluzioni e materiali nuovi e più sostenibili senza rinunciare a qualità, bellezza, stile e originalità’. Nell’edizione di MU di luglio sono stati ammessi alla sezione MU Tendenze Sostenibilità, sulla base dei...

IWTO e l’impronta di carbonio della lana

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L'Organizzazione Internazionale del Tessile Lanoso (IWTO) ha presentato al 95° Congresso dell'IWTO a Dalang, in Cina, The Green Book,   un documento finalizzato a contestare i metodi di valutazione ambientale che, a suo dire, sovrastimano l'impronta di carbonio della lana e favoriscono le fibre sintetiche.La critica, già esposta alcuni anni fa in relazione ai risultati dati dalla sperimentazione in Europa della metodologia PEF sulle fibre tessili, si focalizza sul fatto...

Ridurre consumi idrici e detersivi grazie a tessuti sporco-resistenti

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Un lavaggio in lavatrice può richiedere fino a 120 litri per ciclo e comunque non meno di 60 litri destinati a diventare acque reflue da trattare negli impianti di depurazione. Allo stesso tempo, un'efficace rimozione dello sporco in condizioni di lavaggio convenzionali si basa ancora su un significativo apporto di detersivo e per quanto riferimenti normativi come il Regolamento CE n. 648/2004 hanno stabilito importanti requisiti per la biodegradabilità...

EU Textiles Ecosystem Platform: aggiornamento mensile su sostenibilità nel tessile e nella moda europei

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Ogni mese selezioniamo e condividiamo gli articoli più rilevanti pubblicati sulla EU Textiles Ecosystem Platform, la piattaforma della Commissione Europea dedicata alla transizione sostenibile del settore del cui comitato editoriale gli esperti di Blumine fanno attivamente parte Clicca sui link per leggere gli articoli completi. Registrati sulla piattaforma, se ancora non l'hai fatto, per poter pubblicare tu stesso degli articoli e commentare quelli degli altri. A breve saranno anche disponibili...

Il Textile Hub di Plures è realtà

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È stato inaugurato a luglio il Textile Hub di Plures (già Alia Servizi Ambientali) il nuovo impianto dedicato al recupero e alla valorizzazione dei materiali tessili. Sito  in via di Baciacavallo a Prato, è un progetto dal valore di oltre 31 milioni di euro sostenuto in parte con i fondi PNRR e grazie alle agevolazioni di Industria 4.0. L'impianto è realizzato su 7.000 metri quadrati di superficie coperta, ai quali si aggiungono...

Un report su distruzione invenduto (e dintorni)

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Il divieto di distruggere capi invenduti ed eccedenze di produzione è sicuramente un argomento caldo e sta preoccupando non poco brand e produttori di capi moda. Inserito come punto qualificante del Regolamento Ecodesign for Sustainable Products Regulation (ESPR) e oggetto di due recenti atti attuativi della Commissione europea, mira a eliminare quella che è una infelice consuetudine del mondo della moda - incenerire ciò che resta in magazzino delle...

EU Textiles Ecosystem Platform: aggiornamento mensile su sostenibilità nel tessile e nella moda europei

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Ogni mese selezioniamo e condividiamo gli articoli più rilevanti pubblicati sulla EU Textiles Ecosystem Platform, la piattaforma della Commissione Europea dedicata alla transizione sostenibile del settore del cui comitato editoriale gli esperti di Blumine fanno attivamente parte Clicca sui link per leggere gli articoli completi. Registrati sulla piattaforma, se ancora non l'hai fatto, per poter pubblicare tu stesso degli articoli e commentare quelli degli altri. A breve saranno anche disponibili...

Coloranti sintetici: un ostacolo al riciclo?

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Lo studio recentemente pubblicato su  sciencedirect.com  ‘Synthetic dyes: a barrier to circular economy within the textile industry?, Current Opinion in Environmental Sustainability’, si basa sulla selezione di  39 articoli scientifici selezionati dai ricercatori per rilevanza e completezza.  L’analisi parte da un assunto: molti coloranti applicati ai tessuti sono difficili da rimuovere a causa della loro struttura chimica e persistenza, sono spesso pericolosi per la salute umana e l’ambiente  e...

Perché è importante non rinunciare al Lago d’Aral

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Diciamo la verità, da anni siamo rassegnati a considerare il Lago Aral come uno dei più drammatici e scenografici disastri ambientli al mondo, con le navi, un tempo opertive, lasciate ad arrugginire sulla sabbia di quello che ne era il fondale. Un disastro che ha un’origine indiiscutibile: le politiche agricole e industriali dell’URSS che puntavano alla produzione intensiva del cotone. Il livello delle acque iniziò infatti a diminuire rapidamente...

Fabulose, un progetto per sviluppare materiali alternativi a pelle e plastica

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Per quanto sia un sottoprodotto della filiera agroalimentare, la pelle di origine animale contribuisce alla deforestazione e la sua lavorazione all’emissione nell’ambiente di emissioni inquinanti. Dal canto loro i prodotti plastici che imitano la pelle utilizzati per accessori, arredo ed automotive, hanno spesso il pesante carico ambientale dei materiali da fonte non rinnovabile ad alto utilizzo di sostanze chimiche nocive. Queste le osservazioni alla base del progetto Fabulose il...

Energia, robotica, innovazione: cosa ci dobbiamo aspettare

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Si parla di energia e mobilità nel Rapporto annuale dell’Istituto per la Competitività (I‐Com),  “L’innovazione energetica: acceleratore della transizione e della competitività” curato da Antonio Sileo ed elaborato nell’ambito delle attività dell’Osservatorio Innov-E, di I-Com. Ma si parla anche di robotica e umanoidi nei processi produttivi. Ed è questo l’aspetto che ci ha incuriosito di più anche se lo studio non analizza singoli settori, tanto meno il tessile-moda. In che direzione...

Perché riciclare Tshirt e felpe può essere complicato

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Che ridare vita a capi di abbigliamento usati non sia una cosa facile è argomento assai ricorrente nel dibattito che in questi mesi sta animando gli operatori della moda, produttori, riciclatori, commercianti second hand o addetti delle sartorie sociali reclutati per debrandizzare articoli o prepararli al riciclo. L’argomento è ormai noto: la frazione tessile dei rifiuti urbani presenta troppi materiali diversi, troppe sostanze chimiche utilizzate e spesso...

Sneaker innovative: il progetto EcoGRIP

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EcoGRIP è un progetto triennale co-finanziato dal Programma Interreg VI-A Italia Austria 2021-2027 recentemente conclusosi, avente per obiettivo lo studio di una nuova concezione di calzatura sportiva per il mondo outdoor modulare ad alte prestazioni e a minor impatto ambientale. I risultati sono stati presentati ufficialmente a Villa Zuccareda Binetti a Montebelluna, sede della Fondazione SportSystem i primi di luglio 2026. Partner dell’iniziativa DolomitiCert - business unit di CertotticaGroup di...

Tasso di sostituzione e rebound

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Il primo stima quanta produzione vergine viene evitata attraverso le attività circolari, il rebound esamina gli impatti negativi non intenzionali che possono derivare dalle soluzioni circolari. Un tasso di sostituzione del 100% significa che l'azione (riuso, riparazione..) evita completamente un nuovo acquisto, quindi un alto tasso di sostituzione suggerisce che il consumo circolare sta riducendo consumi di materia prima , mentre un basso tasso di sostituzione indica che il...