Un nuovo rapporto fatto da diverse organizzazioni terzomondiste ha ripreso la polemica  sui presunti danni connessi alla diffusione (specialmente in India) dei semi di cotone  OGM (cioè geneticamente modificati).  La famosa attivista Vandana Shiva (la “Vanna Marchi  dell’agricoltura organica”, come qualche detrattore l’ha chiamata) ha dato la spinta a questa ennesima iniziativa. La notizia, raccolta da “Il Fatto quotidiano”, http//www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/05/ogm-250mila-suicidi-tra-gli-agricoltoriil-mercato-in-mano-alle-multinazionali/168751/ ha sollevato un vivace dibattito fra i lettori. E puntuale è arrivata la risposta di Dario Bressanini, che riporta e aggiorna molti dati già noti ai nostri lettori, che ormai non credono più (così io spero) alla favola dei 250 000 suicidi. http//www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/09/effetti-cotone-sulla-salute/166603/   .Questa risposta, dicumentata e chiara, illustra  onestamente i termini del problema, ed è singolare che la maggior parte dei commenti dei lettori non sembra più scaldarsi con i suggestivi luoghi comuni che sono di  contrasto alle applicazioni della ricerca scientifica (anche quando si presenta con la faccia di una multuinazionale…).

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