Liuc, Università Cattaneo inaugura una nuova collana editoriale con un volume dedicato all’industria tessile e ai driver di innovazione sostenibile. Firmato da Aurora Magni e Carlo Noè (Direttore della scuola di Ingegneria) il libro propone un’industria tessile tutt’altro che statica ma in grado di cambiare pelle molte volte nel corso della sua storia e dalle molteplici sfaccettature tipiche dell’industria ibrida, a cavallo tra manifattura e intangibile assets, tra tecnologia e cultura, fashion e tessili tecnici.

Un’industria da alcuni anni segnata dal tema della sostenibilità.

‘Obiettivo del libro –ha dichiarato Aurora Magni nel corso dell’evento di presentazione del volume in LIUC mercoledì 26 luglio- è provare a rispondere ad alcune domande. La prima: le iniziative per rendere più sostenibili i prodotti tessili svolte da sempre più imprese sono un fenomeno passeggero, una moda destinata ad essere accantonata nel giro di poco tempo? La seconda: l’industria tessile deve avvalersi delle nuove tecnologie digitali per essere più competitiva? E infine: abbiamo le competenze professionali per sostenere l’innovazione sostenibile?

Senza anticipare le risposte diciamo che:

· no, non è un fenomeno passeggero. I vantaggi economici di un’economia green (ma anche di reputazione) sono provati, quindi perché rinunciarvi?

· Ni, l’industria tessile ha una componente artigianale ancora molto prevalente poco propensa a stravolgimenti. Inoltre l’innovazione fatta negli anni e in corso è stata più focalizzata sul prodotto che sui processi spesso delocalizzati. Eppure non rendere più veloci ed efficienti i flussi di informazioni tra produzione-logistica e consumi o non interfacciare tecnologie equivale a perdere la partita con i competitor internazionali. Meglio attrezzarci

· Infine: no. Nel corso dello studio abbiamo però capito meglio cosa serve al settore. Contiamo che queste informazioni aiutino i vari attori della formazione (università compresa) a predisporre attività didattiche coerenti con i nuovi trend di innvoaizone’.

Il nesso tra sostenibilità e innovazione tecnologica è fortemente evidenziato nelle pagine del volume. Solo uno scambio sinergico tra produttori tessili, meccanici, informatici , chimici e centri di ricerca/università può consentire di raggiungere risultati oggettivi nella riduzione dell’impatto ambientale delle lavorazioni. Un approccio che rilancia il concetto di rete d’impresa seppur non necessariamente nella visione territoriale del distretto ma in una logica di competenze e di sinergia strategica.

I trend di innovazione sostenibile si concretizzano nelle storie di imprese analizzate (Radici Group, Filmar, A. Grassi e Centrocot) e riflessioni interessanti sono proposte dagli opionion leader coinvolti (Claudio Marenzi – SMI, Ermanno Rondi Incas, Paolo Lamberti Federchimica).

Una particolarità: il libro non si chiude con le rituali conclusioni ma con 5 tesi proposte dagli autori come base di discussione tra quanti operano a vario titolo nel sistema tessile e della moda.

La prefazione è di Fabio Sottocornola (Corriere della Sera)

Aurora Magni, Carlo Noè Innovazione e sostenibilità nell’industria tessile, Università Cattaneo Libri, Guerino Next, 2017, pag. 140, 15 Euro

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