L’Università di Oslo ha recentemente pubblicato un report  dal titolo  ‘Microplastic pollution for textiles: a literature review’ commissionato da  Australian Wool Innovation e Cotton Research and Development Corporation (CRDC). Il rapporto ha il merito di fornire una sintesi ragionata dei più recenti studi in merito al fenomeno delle microplastiche e individua nel costante incremento dell’uso di fibre man made nei manufatti tessili la causa del problema (tra il 20 e il 35% della microplastica presente nel mare proviene da tessuti).

Tra i suggerimenti dati per ridurre i livelli di contaminazione crescente dei mari da microplastiche: utilizzo di fibre naturali, lavaggi ridotti e meno aggressivi dei tessuti, prolungamento del ciclo di vita del capo.

Niente di  particolarmente nuovo quindi ma la fotografia del fenomeno elaborata dai ricercatori è esauriente e ben documentata.

Per chi vuole conoscere l’entità del problema microplastiche:

http://www.hioa.no/Om-HiOA/Senter-for-velferds-og-arbeidslivsforskning/SIFO/Publikasjoner-fra-SIFO/Microplastic-pollution-from-textiles-A-literature-review

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