Il 20 giugno ha aperto i battenti la 18esima edizione dell’ITMA, la più importante fiera mondiale dedicata alle macchine tessili. La presenza italiana è come nelle precedenti edizioni di assoluta rilevanza, con circa 360 espositori che occupano quasi 30mila metri quadrati, cioè il 26% della superficie totale. Un’iniziativa green ha segnato l’avvio dei lavori: la premiazione di due aziende meccano tessili per il loro impegno nella ricerca di soluzioni green nell’ambito di una iniziativa promossa da ACIMIT e ICE.

Italian Green Label Award conferma l’impegno promosso da ACIMIT fin dal 2011 con la Green Label, iniziativa lanciata nell’edizione ITMA 2011 grazie alla quale le aziende sono in grado di comunicare le performance ambientali delle macchine realizzate.

Le aziende premiate sono Loptex S.r.l., di Montano Lucino (CO), che si occupa di sistemi per il controllo qualità nella fibra tessile, sia nel settore della filatura che in quello del non tessuto, e Tonello S.r.l., di Sarcedo (VI), che costruisce tecnologie per il finissaggio del capo confezionato.

“Con l’Italian Green Label ACIMIT intende non solo premiare le aziende che maggiormente si sono messe in luce per l’impegno all’interno del nostro progetto, ma anche testimoniare quanto stiamo facendo come settore sul tema sostenibilità, ha affermato il presidente di ACIMIT Alessandro Zucchi. La ricerca di soluzioni tecnologiche sostenibili penso che sia tra le componenti indispensabili per un’azienda tessile che voglia rispondere alle necessità del mercato. I costruttori italiani sono leader anche su queste tematiche”.

Itma Sustainable Innovation Award è invece stato assegnato a Candani Spa, la tessitura lombarda specializzata in produzione di denim per aver progettato e realizzato Re-Gen, un tessuto “denim circolare” prodotto con materie prime  rigenerate e riciclate. Il tessuto, realizzato in occasione dell’80esimo anniversario dell’azienda è costituito per il 50% da Tencell x Refibra Lyocell -cellulosa di scarti di cotone e polpa di legno prodotto con processo a ciclo chiuso di Lenzing- e per il restante 50% da fibre post-industriali riciclate da Candiani.

I tessuti Candiani sono tinti con tecnologie sostenibili, con una sostanziale riduzione dell’uso dell’acqua e di prodotti chimici, nella produzione dei tessuti e nel processo di lavaggio dei jeans.

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