Napapijri, importante brand di VF Corporation, ha lanciato  Skidoo Infinity , una giacca progettata per essere interamente riciclata.

Come già sperimentato dalla cordata Radici Group-Eurojersey-Herno con la giacca in poliammide 100% presentata due anni fa, anche il capo di Napapijri è monomaterico, condizione che facilita in modo significativo il processo di rigenerazione (in un capo spalla sono presenti anche 20 elementi diversi, solidamente di fibra e materiali diversi).

Skidoo Inifinity nasce da un materiale second life, il filato Econyl di Aquafil realizzato nello stabilimento sloveno del gruppo a partire da reti da pesca, scarti di pavimentazioni tessili e altri rifiuti in PA con un  processo che –secondo dati forniti dall’azienda – consente di risparmiare 70 barili di petrolio per ogni 10.000 tonnellate di caprolattame. (Fonte: Nova).

Il nuovo capo di Napapijri si propone quindi come un esempio di circolarità, ‘dalla culla alla culla’.

Ma cosa garantirà il riciclo della giacca a fine vita? Dalla comunicazione fornita dal brand sappiamo che al momento dell’acquisto della giacca, il consumatore sarà registrato e quindi  dopo 2 anni potrà riconsegnare il capo. Non sappiamo se questo comportamento sarà premiato  e in che modo sarà ‘mappata’ la storia dell’articolo a fine vita.

Al di là dei dettagli (Skidoo Inifinity sarà in vendita nel prossimo autunno) è evidente che l’obiettivo della moda circolare richiede un impegno su due fronti: da un lato eco design e tecnologie per il riciclo di materiali specie se complessi, dall’altro costruzione di una filiera che favorisca il recupero di capi che –per quanto riciclabili- rischiano di non arrivare mai ai processi di rigenerazione in assenza di un chiaro sistema informativo e di raccolta.

www.napapijri.co.uk

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