Uno dei principali limiti del riciclo di tessuti e capi tessili è la molteplicità dei materiali presenti. Riconoscerli e separarli in base a colore e  composizione fibrosa è una attività solitamente svolta manualmente e che richiede abilità e competenze ogg disponibili solo nelle aziende pratesi.

Le tecnologie possono aiutare sostituendo o almeno integrando la componente umana?

Una proposta arriva da Fibersort, un progetto  Interreg NEW. Interreg North-West Europe (NWE)  Fibersort realizzato dall’organizzazione no profit Circle Economy e da un gruppo di partner (Valvan Baling Systems, ReShare, Procotex, Worn Again Technologies e Smart Fibersorting).

La tecnologia realizzata consente di riconoscere e separare i materiali tessili che posizionati su un nastro trasportatore sono sottoposti alla spettroscopia NIR, un metodo di analisi fisica basato sulla luce infrarossa a onde corte.

Il sistema è in grado di individuare 45 tipologie diverse di materiali. Il progetto si è concluso a marzo 2020 ma il consorzio ha deciso di proseguire le attività.

Il video è visibile al link https://www.youtube.com/watch?v=L2dYN59ax-I#action=share

Fonte: https://www.circle-economy.com/programmes/textiles/fibersort

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