Molti ricorderanno la vicenda Buzzi-lab che per mesi ha focalizzato l’attenzione degli addetti ai lavori.

Considerato uno dei più prestigiosi laboratori di ricerca e testing europei, il laboratorio inserito nella struttura scolastica dell’ISS di Prato, era stato chiuso dal dirigente scolastico dell’istituto per presunte irregolarità formali.

Giuseppe Bartolini (fonte: Linkedin)

A distanza di mesi la stampa riporta una notizia davvero incoraggiante: il gruppo Kering ha deciso di dare vita un nuovo centro di ricerca e analisi proprio a Prato affidandone la gestione  all’ex direttore del Buzzi-Lab, Giuseppe Bartolini.

L’inaugurazione del TIL – Test & Innovation Laboratory, è prevista nel 2021 e non solo colma il vuoto che si era venuto a creare dall’oggi al domani nell’offerta dei servizi alle imprese ma conferma l’impegno del brand a operare in Italia e a rafforzare i legami con la propria filiera produttiva. Ma c’è di più: come si evince dal comunicato stampa di Kering tutte le aziende potranno avvalersi dei servizi offerti dalla nuova struttura. Aziende tessili ma non solo: si parla infatti anche di industria della pelle, della calzatura, dei gioielli e degli occhiali.

Tutto è  bene ciò che finisce bene quindi?

Mettiamola così, è grazie a un cospicuo investimento privato se competenze acquisite in decenni di attività a fianco dell’industria della moda non andranno sprecate e se il settore potrà contare su un supporto reale e qualificato. Competenze e domande di servizi che la parte pubblica della partita, dopo aver creato la crisi non ha saputo gestire.

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