Mascherine e abbigliamento protettivo  non sono composti solo da un tessuto o da un TNT anche se su questi materiali si focalizzano ricerca, finissaggi e controlli. Anche il filo cucirino ha un ruolo importante nel confezionamento dell’abbigliamento protettivo e deve avere caratteristiche coerenti con le finalità del prodotto in cui viene inserito. Ci sembrano quindi interessanti le iniziative intraprese dall’azienda veneta Mic – Manifattura Italiana Cucirini Spa  specializzata nella produzione di filati per abbigliamento, arredo, pellami, accessori.

Mic ha infatti realizzato un filato antibatterico grazie al trattamento SANITIZER® (certificato da Bluesign® e approvato da Allergy UK), un prodotto antibatterico che grazie alle sue proprietà può ridurre la carica batterica e virale fino al 99%. Il filato è stato  inoltre approvato secondo gli standard internazionali ASTM G21 (antifungini) e JIS L 1902 (antibatterici) e testato in laboratori indipendenti.

Ma non è tutto. Durante la pandemia Mic ha  offerto supporto e soprattutto il suo know how alle imprese del territorio interessate a riconvertire la propria attività per produrre mascherine. In particolare si segnala la collaborazione con il Gruppo Calzedonia impegnata già da marzo nella produzione di DPI da donare a ospedali, protezione civile e onlus. Nello specifico la collaborazione si è concretizzata nella donazione da parte di MIC del filato da cucire necessario alla produzione dei primi 150.000 capi.

Fonti: Verona Sera, https://www.innovationintextiles.com/

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