In seguito  al Green New Deal promosso dalla Commissione Europea, SAC Sustainable Apparel Coalition,   in collaborazione con European Sporting Goods Industry, Global Fashion Agenda e Boston Consulting Group, ha dato vita  al progetto congiunto Policy Hub  che in un documento ha delineato le strategie del settore verso un’economia circolare a emissioni zero.

Il documento sollecita interventi economici a sostegno della transizione verso l’economia circolare e ricorda che gli obiettivi delineati nel Green Deal europeo, tra cui un’emissione minima del 50% verso un obiettivo di riduzione del 55% per il 2030 e la neutralità del carbonio entro il 2050, non devono essere considerati un’opzione ma essere al primo posto nelle strategie di ripresa post covid.

Nel concreto per ridurre la sua dipendenza da materie prime vergini e risorse d’importazione, migliorare la sua redditività e competitività e creare opportunità di lavoro, l’UE dovrebbe contribuire a espandere pratiche di riciclo dei materiali tessili e creare l’infrastruttura necessaria per costruire la capacità di raccolta e smistamento. Lo sviluppo di una serie di criteri armonizzati per la cessazione dei rifiuti a livello dell’UE potrebbe inoltre garantire che le materie prime secondarie e i rifiuti post-consumo siano riconosciuti come risorse piuttosto che come macinato per la discarica o l’inceneritore.

Rafforzare il mercato europeo dei materiali riciclati può anche aiutare l’UE ad avvicinarsi ai suoi obiettivi climatici, aggiunge il Policy Hub, poiché i materiali riciclati producono meno emissioni di carbonio rispetto ai loro omologhi convenzionali. 

Il documento invita la UE ad adottare strumenti come la PEF per valutare l’impronta ambientale dei prodotti e come l’Higg materials Sustainability Index elaborato dalla SAC.

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